Il babbano in ufficio – I colleghi tedeschi e il caffè

Il babbano in ufficio – I colleghi tedeschi e il caffè

Entro in cucina per farmi un tè caldo e noto che Lana si sta preparando il caffè. O almeno, ci prova. Un cucchiaino dopo l’altro, riempie con aria assente il filtro. Sembra me quando faccio il porridge la mattina appena sveglio, che non riesco mai a contare i cucchiai di fiocchi d’avena perché al terzo già mi perdo e non so più se ne ho messi tre o quattro… o boh. Solo che a me questo capita appunto la mattina presto, mentre ora sono già le 10. Verso l’acqua nel bollitore e osservo Lana di sottecchi. Riempie meccanicamente il filtro di caffè, pare la zuccheriera di mago Merlino. Si è creata ormai una specie di duna, ma Lana insiste nell’aggiungere cucchiaini. Il bollitore arriva a 100 gradi, scatta con un suono metallico Continue reading “Il babbano in ufficio – I colleghi tedeschi e il caffè”

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L’affinità coi mezzi di trasporto

L’affinità coi mezzi di trasporto

Secondo me dopo un po’ che viaggi coi mezzi di trasporto pubblici, ci sviluppi una specie di affinità.

Ad esempio, il mio mezzo preferito a Berlino è il tram. Non puzza come la metro, non vieni sopraffatto dalla bora quando sali le scale per uscire dalla stazione ed è meno frequentato dai casi umani tipici delle linee U6, U7 e U8. Inoltre, il tram offre ogni giorno – gratis – spettacoli divertenti. Protagonista è la gente che ancora non ha capito che alla partenza, quando il tram ingrana la marcia, bisogna tenersi stretti a qualcosa. Continue reading “L’affinità coi mezzi di trasporto”

Un Babbano ai raggi X

Un Babbano ai raggi X

Credo il dolore abbia iniziato a farsi sentire nel periodo in cui recensivo film per Berlino Cacio e Pepe. Preso dall’entusiasmo andavo al cinema anche ogni settimana. Si trattava di anteprime per giornalisti, quindi al massimo c’erano una ventina di persone per proiezione. Arrivavo sempre un po’ in anticipo per scegliere la poltrona che preferivo e mi facevo ore di cinema stravaccato nelle più assurde posizioni. Ciò di cui non mi rendevo conto era che all’aumentare (relativo) della mia cultura da neo-cinefilo, cresceva in maniera s-proporzionale, senza che io me ne accorgessi, il disagio della mia colonna vertebrale, che implorava pietà sotto le torture inflitte dalle mie posizioni sconsiderate. Continue reading “Un Babbano ai raggi X”

La mia discesa agli inferi della BVG

La mia discesa agli inferi della BVG

Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai ad essere multato dalla BVG non una ma bensì due volte, nel giro di 24 ore. Premetto, per chi Berlino la conosce meno, che la BVG -leggi (BEFAUGHE’) – o per esteso Bundes Verkehrsbetriebe Gesellschaft – è la società dei trasporti di Berlino e del Brandeburgo, nota per le tariffe non proprio convenienti e per i controllori “in borghese” più simili a criminali evasi che a personale autorizzato. Vorrei anche premettere, a mia parziale discolpa, che da quando sono a Berlino mai una volta ho tentato di “fare da furbo” e viaggiare senza biglietto: un po’ lo faccio per principio e un po’ perché non potrei sopportare la figura di essere multato davanti ad una carrozza della metro piena di ligi tedeschi che mi fustigherebbero con i loro sguardi rimproveranti.

Da quando sono a Berlino contribuisco alle casse della BVG pagando un abbonamento annuale di circa 700 Euro. Tale obolo viene suddiviso in “comode” rate mensili che la BVG preleva direttamente dal mio conto. Io ricevo a casa una tantum un carnet di tagliandini e sono a posto con la coscienza per un anno. Devo solamente ricordarmi, al primo di ogni mese, di STACCARE l’appropriato tagliandino e INSERIRLO nel portafoglio.

Appunto. Continue reading “La mia discesa agli inferi della BVG”

Lunga vita a Silke!

Lunga vita a Silke!
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Uno dei tanti CIAK

Silke è dall’altra parte della strada e, seduta su un gradino, aspetta via radio la conferma per l’inizio delle riprese. E’ più alta di me di almeno 15 cm, magra, coi capelli fini e una naturale delicatezza che mette in tutto ciò che fa. Il suo ruolo, come il mio, è quello di fermare i passanti durante le riprese, per evitare che finiscano nell’inquadratura. Io e Silke aspettiamo da circa 20 minuti il segnale. E insomma, ci siamo un po’ rotti le palle. Mi guarda e sorride. Abbiamo entrambi male alla schiena perché siamo in piedi dalle 7 del mattino, ovvero da circa 11 ore. Iniziamo a fare stretching, imitando uno le pose dell’altro: io fingo di essere un burattino e allungo a ritmo gambe e braccia. Lei gira su se stessa. Ridiamo.

Tutti in posizione! – gracchiano nell’auricolare.

Con un balzo io e Silke torniamo nostri posti. Finalmente si comincia.

Silke è la mia compagna d’avventure sul set su cui mi trovo in questi giorni. Tutto è iniziato quando circa un mese fa ho risposto a un altro annuncio dal miracoloso sito per lavorare nell’industria cinematografica – gratis. Questa volta mi sono candidato come assistente alla regia per un film prodotto da una famosa scuola di cinema tedesca, che sarà presentato dall’anno prossimo a vari festival. Sembrava tutto molto fico quando, dopo un breve scambio di mail, sono stato assegnato ad un tale che avrebbe fatto da primo assistente alla regia: io sarei stato il “secondo assistente alla regia”, con mansioni ben precise e davvero tanto da imparare. Peccato che il tale abbia abbandonato il progetto una settimana prima dell’inizio delle riprese. Continue reading “Lunga vita a Silke!”

Un Babbano fuorilegge

Un Babbano fuorilegge
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Fonte: googlemaps

Mai nella mia vita avrei pensato di essere un fuori legge. Eppure, da quando vivo a Berlino le forze dell’ordine tedesche riescono puntualmente a trovare un pretesto per fermarmi. L’ultimo “incontro ravvicinato” è avvenuto proprio ieri mattina, a pochi passi da casa. Mi sono macchiato del reato di attraversare in bicicletta un incrocio con il semaforo rosso – NOTA BENE, incrocio parzialmente chiuso al traffico per via di lavori in corso. Nella foto sopra, bisogna immaginare la parte sinistra dell’incrocio tutta chiusa. Le macchine potevano entrare solo dalla stradina sulla destra.

La mia relazione con la Berliner Polizei è iniziata in realtà due anni fa, quando presi una multa per aver attraversato col rosso le strisce pedonali, alle tre di notte. Continue reading “Un Babbano fuorilegge”

CIAK … Si mangia!

CIAK … Si mangia!

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STOP! – urla la cameraman all’improvviso – Chi diavolo aveva il cellulare acceso??

Che cosa intendi?? – risponde la direttrice di produzione stringendo la cartellina al petto.

Intendo che ho sentito un’interferenza e chiaramente proveniva da un cellulare!

Sul set tutti si guardano con aria innocente, consapevoli che l’espressione sbagliata li incastrerebbe. Io sono seduto per terra, a poca distanza dalla cameraman, e cerco con movimenti impercettibili di nascondermi sotto il sedere il cellulare che fino a pochi secondi prima avevo in mano.

***

Tra le mille avventure berlinesi di Babbans non poteva mancare un’esperienza cinematografica. La settimana scorsa ho lavorato infatti come assistente sul set di due cortometraggi realizzati dagli studenti della dffb, l’Accademia Tedesca del Cinema e della Televisione. E’ bastato rispondere ad un annuncio su un sito internet ed eccomi catapultato, dopo un breve colloquio conoscitivo, in un mondo a me totalmente nuovo nel quale sono atterrato… totalmente impreparato. La posizione era quella del set-runner, ovvero colui il quale, dal gradino più basso della gerarchia cinematografica, si mette a disposizione di qualunque richiesta proveniente dai membri della crew. Le mansioni vanno dal portare il caffè, transennare un tratto di strada o tenere il set pulito, al montare una lampada, tenere il microfono o addirittura fare il CIAK.

Ah dimenticavo, come nel mio caso, può essere richiesta la patente di guida. In effetti soprattutto i primi giorni ho Continue reading “CIAK … Si mangia!”