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Uno dei tanti CIAK

Silke è dall’altra parte della strada e, seduta su un gradino, aspetta via radio la conferma per l’inizio delle riprese. E’ più alta di me di almeno 15 cm, magra, coi capelli fini e una naturale delicatezza che mette in tutto ciò che fa. Il suo ruolo, come il mio, è quello di fermare i passanti durante le riprese, per evitare che finiscano nell’inquadratura. Io e Silke aspettiamo da circa 20 minuti il segnale. E insomma, ci siamo un po’ rotti le palle. Mi guarda e sorride. Abbiamo entrambi male alla schiena perché siamo in piedi dalle 7 del mattino, ovvero da circa 11 ore. Iniziamo a fare stretching, imitando uno le pose dell’altro: io fingo di essere un burattino e allungo a ritmo gambe e braccia. Lei gira su se stessa. Ridiamo.

Tutti in posizione! – gracchiano nell’auricolare.

Con un balzo io e Silke torniamo nostri posti. Finalmente si comincia.

Silke è la mia compagna d’avventure sul set su cui mi trovo in questi giorni. Tutto è iniziato quando circa un mese fa ho risposto a un altro annuncio dal miracoloso sito per lavorare nell’industria cinematografica – gratis. Questa volta mi sono candidato come assistente alla regia per un film prodotto da una famosa scuola di cinema tedesca, che sarà presentato dall’anno prossimo a vari festival. Sembrava tutto molto fico quando, dopo un breve scambio di mail, sono stato assegnato ad un tale che avrebbe fatto da primo assistente alla regia: io sarei stato il “secondo assistente alla regia”, con mansioni ben precise e davvero tanto da imparare. Peccato che il tale abbia abbandonato il progetto una settimana prima dell’inizio delle riprese. Così una volta sul set ho capito che il mio ruolo era stato incorporato da qualcun altro e sono stato da subito impiegato come “generale assistenza al set”, i cui compiti, ho scoperto presto, consistevano nel:

  • sorvegliare furgoni e furgoncini vari;
  • preparare panini, bibite e merendine;
  • raccogliere le bottiglie vuote e rifiuti sparsi;
  • fare il caffè;
  • distribuire dolcetti e sorrisi;
  • varie ed eventuali;

Diciamo che il morale a metà del primo giorno non era proprio alle stelle. Settimane di preparazione per poi non fare ciò che “da contratto” avrei dovuto fare. Col passare dei giorni passava anche la speranza che le cose sarebbero cambiate ed era anche difficile legare con gli altri membri della crew, costantemente indaffarati. Avevo assolutamente bisogno di trovare qualcuno sulla mia lunghezza d’onda con cui avrei potuto sopportare le lunghe giornate sul set, perché lentamente mi rendevo conto che tutti avevano un ruolo, tranne me. Tranne me e Silke. Anche lei infatti si era trovata a fare molto meno di quanto si aspettava e, automaticamente, ad occupare la posizione più bassa nella catena lavorativa sul set. Mal comune, mezzo gaudio.

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Riprese notturne su ponte berlinese.

Così un pomeriggio io e Silke eravamo presi dall’arduo compito di farcire panini, quando:

– A proposito ma dove abiti tu? – mi fa Silke.

– Abito nella Berliner Straße, tu?

– Stai scherzando, anch’io! – e scoppiamo a ridere, perché a volte pare che queste coincidenze succedano solo a Berlino.

– Sul serio – continuo – io sto al 38!

– E io al 36!

Io e Silke eravamo vicini di casa ancora prima di essere amici. Dal quel momento siamo diventati un team affiatato. Lei mi chiama sempre Fuchs – volpe -, ci facciamo scherzi via radio e passiamo le giornate a chiacchierare del più e del meno, dei nostri progetti futuri e facciamo battute ironiche sulla nostra misera ma ora divertente condizione. Casualmente capita che ci vengano affidati compiti di una certa responsabilità e gli ultimi giorni abbiamo assistito spesso alle riprese. Il nostro incarico rimane comunque per la maggior parte del tempo quello di “generale assistenza”. Ora però, ogni volta che sto per toccare il fondo della noia e frustrazione assoluta, Silke arriva e mi distrae con qualcosa di carino.

– Hey Volpe, abbiamo un compito importante… Facciamo il caffè?

Grande Silke.

Eppure questa volta mi sto comportando bene: non ho preparato tè verde velenoso e nemmeno fatto incidenti con il furgoncino a 9 posti (che ovviamente mi sono ritrovato a dover parcheggiare un paio di volte). Gli attori sono tutti carini e ho persino legato con la protagonista. Sì, le ho anche preparato su richiesta un caffè “alla turca”: polvere di caffè, di quella che si usa per la moca, e acqua calda. Uno schifo imbevibile. Ma era su richiesta.

Silke un giorno mi avverte che per la cena si farà una grigliata. Neanche il tempo di rallegrarsi che arriva una chiamata dalla produttrice: toccherà a me e lei organizzare il tutto perché loro non hanno tempo. Ma ormai siamo un catering imbattibile, nel giro di poco  la fiamma è accesa e sui carboni scoppiettanti grigliamo verdure, tofu, halloumi e würstel. Era tutto perfetto se a me non fosse venuta l’idea di tagliare i würstel “alla lunga”, aprendoli a metà per farli cuocere meglio, “come facciamo in Italia”. Poi m’è venuto il dubbio: ma non è che si faceva così solo a casa mia? Ecco il mio consiglio: non aprite mai a metà i würstel dei tedeschi. Mai. Non solo la gente non li toccava storcendo il naso, ma ho anche dovuto spiegare a ogni singolo membro della crew che “ma sì, quelli sono würstel all’italiana! Si cuociono meglio…”. Non che ciò abbia tolto lo sdegno dal loro viso, ma almeno li hanno mangiati.

Silke però m’ha capito, e se la rideva di gusto. “Tu, piccola volpe dei würstel!”. Aridaje.

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Amici in visita sul set.

Mancano ancora quattro giorni alla fine delle riprese. Nel frattempo abbiamo girato in appartamenti, bar, parchi, autobus, in un club e nei bassifondi di Berlino. Le due settimane grazie a Silke sono volate, ma lei domani parte per andare a trovare la famiglia che abita lontano. E io ai prossimi giorni come sopravvivo?

Buon viaggio Silke!

***

Aggiornamento: nel frattempo le riprese sono finite e gli ultimi due giorni, causa mancanza di personale, ho dovuto davvero fare da primo assistente alla regia. Assolutamente impreparato, con un briefing di cinque minuti la sera prima e tante babbanate i giorni seguenti. Ma sono sopravvissuto.

Andrea

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